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Cervello, mente e droghe. Struttura, funzionamento e alterazioni droga-correlate

Cervello, mente e droghe. Struttura, funzionamento e alterazioni droga-correlate

Febbraio 2014
a cura di: Serpelloni G, Alessandrini F, Zoccatelli G, Rimondo C, Gomma M, Bellamoli E, Cuoghi G

Le più importanti funzioni neuropsichiche e di interazione con l'adolescente, come la capacità di giudizio, la comprensione della realtà, la memorizzazione e l'apprendimento, il controllo del comportamento, la capacità decisionale e relazionale, si sono sviluppate nell’uomo in un lungo lasso di tempo e sono caratteristiche e funzioni necessarie per la sopravvivenza, che ci permettono di interagire ed adattarci alle richieste dell'ambiente in maniera costante e flessibile. Una buona capacità mentale è strettamente collegata all’adeguato funzionamento delle strutture cerebrali sottostanti. La struttura e le funzioni del cervello di un individuo sono il prodotto unico dell’interazione tra il patrimonio genetico e l’ambiente, le esperienze e gli apprendimenti individuali. In questo senso i modi con cui ogni cervello risponde agli stimoli dipendono dalla storia dell’individuo, dai tratti ereditari programmati nei suoi geni, dall’insieme delle situazioni che esso ha vissuto e memorizzato, dal comportamento e dalle abitudini. Ciò che siamo e come viviamo dipende principalmente dalle condizioni del nostro cervello e dalla capacità che abbiamo di mantenerlo sano ed attivo. L’uso di qualsiasi droga interferisce con il normale funzionamento cerebrale, alterando percezioni, pensieri, azioni e soprattutto la capacità di memorizzare e ricordare.
Ciò risulta ancor più marcato se l’uso di droghe avviene in una persona di giovane età, il cui cervello è ancora in fase di maturazione. Il cervello infatti comincia la sua maturazione acquisendo gli stimoli del mondo esterno a partire dalla nascita, ma completa tale processo solo dopo i 21 anni, con grande variabilità individuale. Come è comprensibile, durante questo processo le cellule cerebrali risultano particolarmente sensibili e la loro fisiologica e naturale maturazione possono venire facilmente alterate e deviate dai forti stimoli provenienti dall’esterno, quali quelli prodotti dalle sostanze psicoattive. Tutte le droghe e l’alcol, soprattutto se assunte durante l’adolescenza, possono causare anomalie anche gravi nel funzionamento neuro-psichico dell'individuo, soprattutto creando una memorizzazione distorta delle percezioni, delle esperienze, delle sensazioni ed anche degli schemi cognitivi e logici che si utilizzano sotto l'effetto di sostanze. Le alterazioni funzionali vengono memorizzate e spesso sono collegate a variazioni della struttura cerebrale.
Il Dipartimento Politiche Antidroga della Presidenza del Consiglio dei Ministri ha attivato una serie di ricerche nell’ambito delle neuroscienze delle dipendenze finalizzate ad identificare e documentare gli effetti delle droghe sul cervello a studiare nuove forme di prevenzione. Utilizzando le moderne tecniche di neuroimmagine, che rappresentano ad oggi uno tra gli strumenti più avanzati per studiare il cervello, si possono “guardare” i cambiamenti nella struttura ma anche del funzionamento conseguente alla compromissione delle funzioni neuropsicologiche nei soggetti che fanno uso di droghe. Con questa brochure si desiderano fornire informazioni relative al normale funzionamento del sistema nervoso umano e a come l’uso di sostanze psicoattive sia in grado di alterarlo, con l’intento di far comprendere in maniera semplice e chiara tali meccanismi ai lettori e di incentivare uno stile di vita sano, libero dalle droghe e dall'alcol e da qualsiasi dipendenza patologica.




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