EEG
E’ oggi possibile integrare la valutazione clinica convenzionale (raccolta
anamnestica ed esami tossicologici delle urine) con diagnostiche non invasive
come l’elettroencefalografia e i potenziali evocati.
Si tratta di strumenti
che possono rilevare alcuni parametri elettrofisiologici che aiutano lo
specialista a valutare il rischio.