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     <title>Notizie dal sito www.neuroscienzedipendenze.it</title>
     <link>http://www.neuroscienzedipendenze.it</link>
     <description>Ultime 10 notizie da www.neuroscienzedipendenze.it</description>

        <item>
         <title>Cannabis e dopamina: da New York uno studio PET</title>
         <guid>news567</guid>
         <link>http://www.neuroscienzedipendenze.it/modules/news/p0s0_news.html#news-567</link>
         <description>Gli effetti della cannabis sono ancora più dannosi per il cervello degli adolescenti. Questa è una delle conclusioni a cui sono giunti alcuni ricercatori della Columbia University...</description>
         <author> (Dronet)</author>
         <pubDate>Mon, 14 May 2012 00:00:00 GMT</pubDate>

        </item>

        <item>
         <title>Adolescenti ed ecstasy, scatta la depressione</title>
         <guid>news578</guid>
         <link>http://www.neuroscienzedipendenze.it/modules/news/p0s0_news.html#news-578</link>
         <description>L’uso di speed (amfetamina/metamfetamina) ed ecstasy (MDMA), molto diffuso tra i giovani, potrebbe condurre a depressione. I ricercatori dell’università di Montreal hanno condotto uno studio sulla popolazione studentesca durato 5 anni.</description>
         <author> (Dronet)</author>
         <pubDate>Fri, 11 May 2012 00:00:00 GMT</pubDate>

        </item>

        <item>
         <title>Teenagers impulsivi e predisposizione al consumo di sostanze. Uno studio americano</title>
         <guid>news577</guid>
         <link>http://www.neuroscienzedipendenze.it/modules/news/p0s0_news.html#news-577</link>
         <description>Per quale motivo alcuni adolescenti si avvicinano alle droghe ed altri no? Sono partiti da questo interrogativo i ricercatori dell’Università del Vermont i quali, per capire le possibili relazioni tra consumo di sostanze e impulsività, hanno compiuto un’indagine su un campione di 1.800 adolescenti 14enni: uno dei maggiori studi a livello internazionale su questo settore per numero di soggetti coinvolti.</description>
         <author> (Dronet)</author>
         <pubDate>Thu, 10 May 2012 00:00:00 GMT</pubDate>

        </item>

        <item>
         <title>Dipendenza da cocaina, ruolo del glutammato e potenziale trattamento con un amminoacido</title>
         <guid>news575</guid>
         <link>http://www.neuroscienzedipendenze.it/modules/news/p0s0_news.html#news-575</link>
         <description>Il NAC, un derivato dell’amminoacido cisteina, modulerebbe i livelli di glutammato in soggetti dipendenti da cocaina, evidenziando un potenziale terapeutico nella prevenzione delle ricadute.</description>
         <author> (Dronet)</author>
         <pubDate>Mon, 07 May 2012 00:00:00 GMT</pubDate>

        </item>

        <item>
         <title>La cocaina accelera l’invecchiamento cerebrale</title>
         <guid>news574</guid>
         <link>http://www.neuroscienzedipendenze.it/modules/news/p0s0_news.html#news-574</link>
         <description>L&#039;uso cronico di cocaina fa invecchiare più rapidamente il cervello. Lo sostiene uno studio, recentemente pubblicato sulla rivista Molecular Psychiatry, condotto da Karen Ersche e collaboratori del Behavioural and Clinical Neuroscience Institute dell&#039;Università di Cambridge.</description>
         <author> (Dronet)</author>
         <pubDate>Wed, 02 May 2012 00:00:00 GMT</pubDate>

        </item>

        <item>
         <title>Modificare i ricordi per aiutare la disintossicazione dalle droghe</title>
         <guid>news570</guid>
         <link>http://www.neuroscienzedipendenze.it/modules/news/p0s0_news.html#news-570</link>
         <description>Rimodellare i ricordi relativi all’uso di droga di una persona che si sta disintossicando aiuterebbe ad uscire dalla tossicodipendenza. E&#039; quanto emerge da una ricerca pubblicata sulla rivista Science.</description>
         <author> (Dronet)</author>
         <pubDate>Wed, 25 Apr 2012 00:00:00 GMT</pubDate>

        </item>

        <item>
         <title>Overdose da cocaina, studiato un anticorpo efficace sul topo</title>
         <guid>news569</guid>
         <link>http://www.neuroscienzedipendenze.it/modules/news/p0s0_news.html#news-569</link>
         <description>Una soluzione iniettabile di anticorpi come antidoto per l’overdose letale da cocaina è risultata efficace sul topo. La scoperta dei ricercatori del The Scripps Research Institute, pubblicata sulla rivista Molecular Pharmacology, apre le porte alla possibile sperimentazione futura del trattamento di emergenza sull’uomo, indicato come vaccinazione passiva.</description>
         <author> (Dronet)</author>
         <pubDate>Tue, 24 Apr 2012 00:00:00 GMT</pubDate>

        </item>

        <item>
         <title>Buon successo per la National School on Addiction del DPA</title>
         <guid>news553</guid>
         <link>http://www.neuroscienzedipendenze.it/modules/news/p0s0_news.html#news-553</link>
         <description>Con l’appuntamento di giovedì 12 e venerdì 13 Aprile si è giunti, dunque, a metà del percorso formativo della Scuola Nazionale di Formazione sulle dipendenze promossa dal Dipartimento Politiche Antidroga che da oltre 100 crediti formativi ECM. Un training confermatosi d’eccellenza per i cento professionisti di settore provenienti da tutta Italia, che hanno passato la preliminare selezione e sono stati accreditati alla partecipazione.</description>
         <author> (Dronet)</author>
         <pubDate>Fri, 13 Apr 2012 00:00:00 GMT</pubDate>

        </item>

        <item>
         <title>Levamisolo nella cocaina, dagli USA una revisione della letteratura scientifica</title>
         <guid>news548</guid>
         <link>http://www.neuroscienzedipendenze.it/modules/news/p0s0_news.html#news-548</link>
         <description>Pubblicata sulla rivista Clinical Toxicology una revisione della letteratura scientifica sui danni provocati dal levamisolo, un farmaco vermicida attualmente ad uso veterinario, riscontrato frequentemente nei reperti di cocaina negli ultimi anni.</description>
         <author> (Dronet)</author>
         <pubDate>Fri, 06 Apr 2012 00:00:00 GMT</pubDate>

        </item>

        <item>
         <title>Nicotina, dagli USA uno studio sulla variabilità individuale del craving</title>
         <guid>news546</guid>
         <link>http://www.neuroscienzedipendenze.it/modules/news/p0s0_news.html#news-546</link>
         <description>Il craving da nicotina stimolerebbe l’attività cerebrale in diverse aree corticali, evidenziando un’alta variabilità individuale.
Hanlon e collaboratori della Medical University of South Carolina hanno recentemente pubblicato uno studio sulla rivista Drug and Alcohol Dependence, che ha valutato la variabilità individuale nella localizzazione del picco di massima attività cerebrale durante l’esposizione a stimoli legati alla nicotina.</description>
         <author> (Dronet)</author>
         <pubDate>Wed, 04 Apr 2012 00:00:00 GMT</pubDate>

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