VALUTAZIONE CLINICA
La valutazione clinica di soggetti maggiorenni può oggi essere organizzata tenendo presenti alcuni importanti informazioni che provengono dalla ricerca.
PRIMA VISITA
E’ il momento in cui lo specialista, raccolta la richiesta e acquisite le informazioni ritenute necessarie, definisce l’iter di valutazione costruendo un’agenda d’impegni.
TEMPERAMENTO E CARATTERE
Integrando il colloquio clinico con l’utilizzo di alcuni questionari è possibile definire sia il temperamento che il carattere.
ALESSITIMIA
L’empatia, la nostra capacità di sentire gli altri, può essere alterata per diversi motivi. Integrando il colloquio clinico con alcuni questionari è possibile verificare eventuali alterazioni.
ATTENZIONE
La nostra capacità attentiva ha continue fluttuazioni durante la giornata a seconda del contesto in cui ci troviamo e della stanchezza. Alcune persone possono avere particolari problemi a mantenere l’attenzione nel tempo e questo può creare dei disagi sia nel lavoro che in famiglia. Utilizzando alcuni questionari è possibile identificare eventuali alterazioni della nostra capacità attentiva.
PSICOPATOLOGIA
La presenza di segni o sintomi di disturbi psichiatrici in atto al momento della visita viene rilevata direttamente dallo specialista sia tramite l’osservazione che utilizzando degli appositi questionari. Sempre nell’ambito della visita sarà cura dello specialista raccogliere i dati riguardo la storia.
MOTIVAZIONE
Secondo il modello di Di Clemente e Prochaska esistono cinque diverse condizioni motivazionali. Attraverso il colloquio clinico e l’unico di alcuni questionari è possibile identificare lo stato del cambiamento rispetto a problematiche specifiche.
RESTITUZIONE
Una volta ultimati tutti gl’impegni previsti e ottenute le risposte delle eventuali indagini strumentali consigliate dal medico, si effettua un incontro nel quale si commenta quanto fatto:
- Temperamento e carattere: dal colloquio clinico e dall’uso dei questionari si possono identificare i tratti temperamentali e caratteriali prevalenti.
- Alessitimia: dal colloquio clinico e dall’uso dei questionari si possono identificare eventuali alterazioni dell’empatia.
- Attenzione: dal colloquio clinico e dall’uso dei questionari si posso identificare alcune condizioni in cui l’attenzione.
- Psicopatologia: l’osservazione clinica e i questionari possono rilevare la presenza di segni o di sintomi in atto o in anamnesi.
- Motivazione: dal colloquio clinico e dall’uso dei questionari si può definire la condizione motivazionale rispetto al problema specifico.
EVENTUALE TRATTAMENTO
Nel caso il medico lo ritenga opportuno, sulla base dell’esito della valutazione, verranno proposti trattamenti che potranno essere di diverso tipo: educativi, psicologici, farmacologici, potenziamento cognitivo, trattamenti fisici non invasivi.